Il progetto di at - autolinee toscane
dedicato a mobilità sostenibile, cittadinanza, conoscenza del territorio
e uso consapevole del trasporto pubblico
11 GIUGNO 2026 – Centotrentotto alunni di diverse classi e scuole di Viareggio hanno partecipato al progetto di at-autolinee toscane “Va’ dove ti porta il bus”, esplorando le bellezze architettoniche della loro città, con approfondimenti sulla storia cittadina. Il progetto è rivolto alle classi quinte della scuola primaria e alle classi prime della secondaria di primo grado, realizzato con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Nell’anno scolastico 2025/2026, il progetto ha coinvolto circa 2.000 alunni e 96 classi in tutta la regione.
Va’ dove ti porta il bus ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere il trasporto pubblico come scelta, per incoraggiare stili di vita sostenibili e per generare un impatto culturale, influenzando comportamenti e abitudini fin dall’infanzia.
Il progetto
“Va’ dove ti porta il bus” si sviluppa in tre fasi: il primo incontro in classe è incentrato sui vantaggi dell’autobus rispetto all’auto privata, in termini di salute, sicurezza, socialità, sostenibilità, con attenzione all’impatto ambientale e alle regole di comportamento a bordo. Nel secondo incontro gli alunni fanno un’uscita in città con un autobus di linea per mettere in pratica quanto appreso e osservare i luoghi da una nuova prospettiva. Il terzo incontro si svolge in classe con un lavoro in piccoli gruppi che prevede la produzione di disegni e testi descrittivi su monumenti e luoghi d’interesse visitati, unendo osservazione e creatività. I disegni diventano poi le immagini dei pendini esposte nei bus di at. Il progetto è seguito dagli operatori didattici di Coop Itinera.
Viaggio in bus
I bambini della quinta A della Scuola Primaria “L. Sbrana”, a bordo del bus urbano 31, insieme all’insegnate Tiziana Taddei, hanno raggiunto piazza D’Azeglio dalla fermata Pisano Plus per fare un’uscita sul lungomare di Viareggio e osservare da vicino importanti testimonianze storico-architettoniche dello stile Liberty, come il Gran Caffè Margherita, l’ex cinema teatro Eden, i Magazzini Duilio 48 e lo Chalet Martini.
Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado “E. Jenco”, insieme all’insegnante Giulia Salvetti, hanno viaggiato sulla Linea urbana 25 per raggiungere Città Giardino, dove hanno studiato come è stato progettato il quartiere, con arrivo in piazza Puccini. I ragazzi hanno osservato la ‘Colonna Infinita’, grande scultura in marmo dell'artista Park Eun Sun, quale esempio di dialogo tra l'arte contemporanea e l’architettura moderna.
I bambini della quinta C della Scuola Primaria “Francesco Tomei” di Torre Del Lago, con la loro insegnante Maria Grazia Boeri, a bordo di un bus della Linea 31, hanno raggiunto piazza D’Azeglio per visitare i più importanti stabilimenti balneari storici di Viareggio: il Bagno Balena, noto per il suo imponente portale d'ingresso; il Bagno Martinelli, uno dei più antichi della passeggiata; il Bagno Felice e il Bagno Amedeo, famosi per le loro facciate geometriche e le decorazioni in cemento e ceramica. La visita è servita per studiare l'evoluzione del turismo balneare e capire come l'architettura d'inizio Novecento abbia trasformato i vecchi stabilimenti in legno in opere d'arte in muratura. La quinta A e la quinta B della Scuola Tomei, ancora a bordo della Linea 31, hanno invece esplorato il nucleo originario di Viareggio, scendendo alla fermata Stazione Vecchia. La prima tappa è stata la Torre Matilde, l'antica torre di guardia cinquecentesca. Da qui, lungo corso del Canale Burlamacca, strategico per il commercio e per la nascita del primo borgo, hanno raggiunto il Ponte di Pisa per analizzare da vicino la storia della fondazione della città e l'importanza delle sue storiche vie di comunicazione terrestri e fluviali.
La quinta D della Scuola Primaria “Vera Vassalle” con l’insegnate Gabriella Moroni, hanno fatto un’uscita nell'area del porto e della Passeggiata. Sul Molo di Viareggio i bambini hanno analizzato il monumento bronzeo “L'Attesa” di Inaco Biancalana, approfondendo le storie dei naviganti viareggini e il profondo legame della città con il mare. Subito dopo la visita è proseguita sul lungomare davanti all'edificio storico dell'Hotel Liberty. Questa tappa ha permesso di mostrare ai ragazzi come le strutture ricettive del Novecento abbiano plasmato l'identità turistica e architettonica di Viareggio. I bambini della quinta B hanno scoperto i villini storici di Viareggio: Villino Sofia, Villino Flora e Villino Amoretti, famosi per le loro bellissime decorazioni colorate e i disegni d'epoca sulle facciate. La visita è servita per mostrare ai bambini le antiche case della città, facendo loro scoprire le forme dell'arte Liberty e le colorate decorazioni in ceramica realizzate dal maestro Galileo Chini.
A tutti gli studenti partecipanti, autolinee toscane ha consegnato un attestato di partecipazione. I lavori delle classi saranno selezionati e affissi nelle prossime settimane ai corrimani dei bus cittadini all’interno di pendini.