MASSA-CARRARA
Il Torpedone di at fa tappa in terra apuana
Ospite del podcast di autolinee toscane lo scrittore Ivan Carozzi
FIRENZE, 03 marzo 2026 – Dallo scoppio della fabbrica chimica Farmoplant al tordello (con la d), dalla collina, piena di vigneti (Candia doc), che separa, non solo fisicamente, Massa e Carrara, rendendole profondamente diverse pur stando a una manciata di chilometri, al Pontile sul mare mandato a picco da una nave un anno fa, dal Paradiso fino alla Partaccia con la Torre Fiat unica iconica traccia vivente di un litorale un tempo contrassegnato da colonie estive da anni oramai abbandonate.
Sono tante le contraddizioni che si inseguono a Massa-Carrara, quante, forse, i numerosi tornanti per salire dalla spiaggia alle Apuane.
Tornanti che affronta la nuova puntata di Torpedone, il podcast di at, che per questa sesta tappa gira per le strade, tortuose, della terra apuana. Alla guida Tommaso Rosa (Direttore Marketing & Comunicazione at) e Arzachena Leporatti (Responsabile Area Brand & Community at).
“La nostra è terra di confine – spiega Tommaso Rosa che è massese di Marina - per molti indecifrabile: vicina alla Versilia ma non così chic, troppo vicina alla Liguria anche se nettamente toscana. Una terra molto varia, di mare, di montagna, di zone industriali e di vigneti, vicina un po’ a tutto, ma che per tanti resta un posto “lontano”, diverso dalle classiche cartoline della Regione. Tutto questo le dà quel carattere autentico, rumoroso e affascinante che da sempre la contraddistingue”.
Ospite della puntata di Torpedone dedicata a Massa-Carrara, è Ivan Carozzi, un ragazzino degli anni 80 del 1900 cresciuto nel cuore storico di Massa sotto il Castello Malaspina (e sopra un calzolaio napoletano, ricorda, con una gamba di legno che “cantava da mattina a sera”). Fra Via Cairoli, Piazza Mercurio e la Piastronata. E la Piazza delle Corriere perché a Massa c’era una piazza chiamata in base alla sua funzione di, appunto, luogo dove si prendeva la corriera (c’era il capolinea e la biglietteria). Centro inevitabile per tutti i ragazzi massesi dotato di calamite potentissime come, oltre ai bus, la sala giochi, la pizzeria con pizza al taglio e caldacalda e l’ambulante fisso (sotto la pensilina dei bus) dotato di palloni Super Tele, cingommi (chewing gum) e lupini. Oggi il nome ufficiale è Piazza Liberazione e, come ricorda Carozzi, è dotata di un enorme fiore di marmo dello scultore Pasquale Cascella (noto per aver realizzato anche il mausoleo di Silvio Berlusconi ad Arcore).
Carozzi oggi è un giornalista (già caporedattore di Linus), autore televisivo e scrittore, tra gli altri di libri come “Fine lavoro mai. Sulla (in)sostenibilità del lavoro nell'epoca digitale” (2022), che assieme a Enrico Deaglio per Feltrinelli, sta realizzando una storia dell’Italia contemporanea (“C'era una volta in Italia”) di cui sono già usciti i volumi dedicati agli anni Sessanta, Settanta e, pochi mesi fa, agli anni Ottanta del 1900 (in copertina una foto semi sconosciuta di Giovanni Falcone e la moglie addormentati).
Carozzi è anche autore di podcast, fra cui anche Torpedone. Un mezzo (audio e video) che attraversa la Toscana e raccoglie voci, storie, memorie di local heroes. Una fermata per provincia, un ospite per puntata, un’intervista in cui un local hero racconta il suo territorio, un sacco di curiosità e i momenti più significativi del suo percorso. Compreso un viaggio in pullman fino in Marocco che gli ha permesso di leggere tutto quanto il mastodontico (1500 pagine, ma note comprese) romanzo di David Foster Wallace “Infinite Jest”. A riprova che (come ricorda la campagna di at) spostarsi sui bus può aiutare anche la lettura.
Ovviamente c’è da ascoltare Torpedone per conoscere la storia di Marcella Basteri, massese, mamma di Miguel, scomparsa all’improvviso. Ma per chi (colpevolmente) non sa, non ricorda o non era ancora nato, Carozzi ricorda che Luis Miguel è stato un cantante messicano molto famoso che scalò anche le classifiche delle hit italiane con la canzone Ragazzi di Oggi (canzone scritta da un altro ligure-apuano, il Lunigianese Toto Cutugno) che si piazzò seconda al Festival di Sanremo del 1986.
Fra i misteri, del resto, Carozzi ci viaggia spesso, tanto che, recentemente, ha pubblicato anche un vademecum dei misteri della provincia italiana (“Cronache dall'Italia nascosta. Storie incredibili, celebrità inaspettate, luoghi curiosi e altri miracoli della provincia italiana”), da cui, tra le altre cose, si scopre che i tubi Innocenti (quelli delle impalcature) e la Lambretta hanno lo stesso papà, un pesciatino un po’ grossetano, anche lui emigrato a Milano per lavoro, Ferdinando Innocenti.
Lungo il viaggio Carozzi racconta il disastro ambientale della Farmoplant, industria chimica di Massa, del 17 luglio 1988, uno dei primi simboli della irrisolta contraddizione fra ambiente e lavoro. Ma anche la scogliera dell’amore davanti alle Colonie di Marina di Massa dove lo scultore Evaristo Lazzoni scolpiva le sue opere con dediche d’amore. Né, Carozzi, dimentica la storica rivalità fra massesi e carrarini, o alcuni personaggi di Panariello che, come Merigo o Lello Splendor, sono persone vissute o che vivono a Massa o l’avvio romantico di varie tv locali, da Tele Toscana Nord a Tele Riviera ad Antenna3 capaci di rompere per un certo momento anche l’oligopolio informativo dei giganti nazionali.
Molto particolare anche la playlist scelta per accompagnare il viaggio di Torpedone a Massa-Carrara, non solo (ovviamente) Luis Miguel che canta “Inolvidable”, ma anche “Radio” di Savage cioè uno dei nomi più prestigiosi della stagione dell'italo-disco anni '80 che poi diverrà una leggenda in Russia. Tra l’altro alcune immagini del videoclip di “Radio” per mostrare un futuro apocalittico post-guerra nucleare vennero girate fra le fatiscenti e abbandonate colonie estive di Marina di Massa e i ravaneti di detriti di marmo delle cave delle Apuane. E poi la canzone “Fascination” del 1904 utilizzata in diversi film di Hollywood. Il suo autore, Dante Marchetti, era nato nel 1876 in piazza della Conca, nel cuore del centro storico di Massa. A pochi metri da Carozzi, ma qualche anno prima.
L’episodio di Torpedone con Ivan Carozzi è online su YouTube (qui il link https://youtu.be/28wDAjZFJTs ) e Spotify nei canali ufficiali di Autolinee Toscane.
Prodotto da Autolinee Toscane, Torpedone è il primo vodcast in Italia realizzato da un’azienda di trasporto pubblico: 10 puntate, una per ogni provincia, con 10 protagonisti che raccontano il territorio attraverso il viaggio e le relazioni che nascono lungo le linee dei bus.
Ufficio Stampa
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