Il Tirreno – 13 aprile 2016 – di Samuele Bartolini – “Ci risiamo. Per il secondo giorno consecutivo i cancelli dei gestori di Mobit non hanno aperto alla delegazione di Autolinee Toscane che chiedeva di fare gli audit. Ieri l’azienda dei trasporti fiorentina, braccio operativo della francese Ratp Dev, si è presentata negli stessi luoghi previsti e comunicati dalla Regione“.

QN – 13 aprile 2016 – “Anche ieri, per il secondo giorno di fila, Autolinee Toscane, vincitrice del bando di gara per il trasporto pubblico regionale, ha ripetuto il suo pellegrinaggio fra le sedi delle aziende del consorzio Mobit per dare il via alla stima dei beni immobili e dei bus che dovrà acquistare“

QN – 12 aprile 2016 – di Paola Fichera – “Non siamo alle barricate fisiche, ma a quelle dei faldoni burocratici e dei tempi `lievitati’ sì. Il primo atto della creazione di un’unica società di trasporto pubblico in Toscana (appalto da 4 miliardi di euro per 11 anni) coincide, di fatto, con il primo atto della guerra aperta che Mobit, il consorzio dei 14 ex gestori che ha perso la gara regionale contro Autolinee toscane spa (che fanno riferimento all’azienda francese Ratp, capofila del consorzio che guida la realizzazione della tramvia di Firenze) ha già dichiarato

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